Normativa e formazione

Il profilo professionale della figura dell’Ostetrica/o è definito dal Decreto Lgs n. 740 del 1994, rispondendo personalmente di quanto di sua competenza nei limiti della sua partecipazione qualora vi fosse un incidente di responsabilità.

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Profilo professionale

L’Ostetrica/o è una figura professionale del settore sanitario in grado di prendere iniziative ed individuare autonomamente soluzioni adeguate in contesti critici. Tra le caratteristiche determinanti questo profilo troviamo sicuramente:

  • capacità di analisi
  • capacità di problem solving, valutando in relazione agli esiti prevedibili
  • versatilità e spiccate capacità relazionali

Albo professionale

Per esercitare la professione di Ostetrica/o è necessario essere in possesso dell’abilitazione professionale e, secondo l’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi Sanitarie, essere iscritto all’Albo professionale. L’iscrizione all’Albo Professionale è obbligatoria, che consiste in un elenco nominativo di tutti coloro che hanno il diritto di esercitare questa professione, in quanto aventi il titolo di studio necessario.

L’Albo Professionale è al tempo stesso una tutela per gli ostetrici e per i pazienti, in quanto è una forma di vigilanza contro coloro che vorrebbero esercitare la professione senza averne diritto o competenza.

Iscrizione all'albo professionale

Per l’iscrizione è necessario:

  • avere pieno godimento dei diritti civili
  • essere cittadino italiano
  • avere conseguito l’abilitazione all’esercizio professionale
  • avere la residenza o comunque esercitare la professione ostetrica nell’area di circoscrizione del Collegio.

È possibile iscriversi all’Albo anche se si è stranieri comunitari o extracomunitari, è sufficiente essere in possesso della documentazione che consenta l’esercizio della professione in Italia. Qualora l’ostetrica/o trasferisse la propria attività in un’altra Provincia può chiedere il trasferimento dell’iscrizione all’Albo.

La cancellazione dall’Albo viene sancita dal Consiglio Direttivo, d’ufficio o su richiesta del Procuratore della Repubblica o del Prefetto.

Codice deontologico

Il Codice Deontologico è un insieme di norme su cui si modella il comportamento del professionista, costituendo obblighi giuridici ben precisi per gli iscritti all’Albo professionale. Queste norme sono uno dei principali motivi per i quali a questi professionisti viene riconosciuto lo svolgimento di un’attività ad elevato contenuto intellettuale.

L’insieme di regole comportamentali che compone il Codice Deontologico può essere aggiornato e variato nel tempo. Mediante l’esercizio dei loro poteri disciplinari la Federazione Nazionale Collegi Ostetriche e il Collegio Provinciale sono i garanti della deontologia professionale. Attualmente il testo che compone il Codice Deontologico degli ostetrici ha visto l’impegno di numerosi esperti di ostetricia, ma anche di bioetica, medicina legale, diritto e ginecologia. Il C.D fa parte del quadro normativo a cui l’ostetrica/o deve fare costante riferimento.

La Normativa Europea

Il Parlamento Europeo, con la risoluzione A2 – 38/88, ovvero la Carta Europea dei diritti della partoriente, contempla tra i diritti della partoriente una adeguata assistenza qualora optasse per il parto a domicilio.

Il Codice Etico internazionale delle ostetriche, del 6 Maggio 1993, è sostanzialmente la guida di settore per l’istruzione. Il Codice Etico assolve inoltre il compito di riconoscimento dell’ostetrica quale professionista, con lo scopo di favorire e tutelare la salute della donna, del bambino e delle famiglie.

La Direttiva n. 2005/36/CE del 7 settembre 2005: “Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali”, sostituisce le precedenti Direttive in materia ed impegna gli Stati membri a riconoscere all’Ostetrica anche la competenza di accertare la gravidanza e successivamente di supervisionare la gravidanza, effettuando gli esami utili al controllo dell’evoluzione normale.

Lavorare in Europa

Per esercitare la professione ostetrica in Italia è necessario far riconoscere al Ministero della Sanità il titolo di studio infermieristico e poi iscriversi all’Albo della Provincia di residenza. Tutti coloro che hanno acquisito il titolo all’estero devono richiederne il riconoscimento, presso il Ministero della Salute. La procedura di riconoscimento di un titolo acquisito in un Paese dell’Unione Europea varia a seconda del possessore del titolo:

I cittadini dell’Unione Europea possono presentare domanda per il riconoscimento del loro titolo, allo scopo dell’esercizio del diritto di stabilimento. In particolare per esercitare la professione ostetrica la normativa comunitaria ha varato regole di armonizzazione tra i Paesi dell’U.E., secondo le quali, la procedura di riconoscimento consisterà nella verifica di regolarità della documentazione presentata.

Mentre i cittadini non comunitari, per ottenere l’autorizzazione all’esercizio professionale in Italia, dovranno presentare domanda per il riconoscimento del titolo, anche se già riconosciuto in altro Paese dell’Unione Europea. Il Ministero della salute italiano, una volta valutato il percorso formativo svolto, prenderà in considerazione le eventuali integrazioni di formazione e di attività professionale da effettuare per esercitare.

ECM

L’ECM, Educazione Continua in Medicina, comprende l’insieme di attività formative, teoriche e pratiche, organizzate e controllate. L’ECM, introdotto in Italia nel 1999 con il dlg. 229, ha lo scopo di incrementare le conoscenze, le competenze e migliorare le performance degli operatori della sanità.

Riguardante tutto il personale sanitario, medico e non medico, operante nella Sanità sia privata che pubblica, il programma nazionale di E.C.M. offre formazione continua basata sulla convinzione che il CPD è una necessità del professionista, ma anche un obbligo sancito dai rispettivi codici deontologici del sistema socio-sanitario.

crediti accumulati durante i corsi di formazione ECM attestati hanno valenza su tutto il territorio nazionale. I crediti ECM vengono conferiti dal Provider ad ogni programma educazionale, creato secondo criteri indicati dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua. Essi si basano sula durata, sulla tipologia formativa e sulle diverse caratteristiche del programma, sono quindi indicatori della quantità della formazione svolta dagli operatori sanitari.

Master

L’Ostetrica/o dopo la laurea di primo livello può continuare il percorso di formazione ed ampliare le sue competenza con un Master di un anno, valido 60 CFU. Lo scopo del Master, oltre ad acquisire ulteriore professionalità, conferisce competenze disciplinari avanzate nell’ambito del management e della ricerca.

Per chi è in possesso della Laurea Magistrale, è possibile invece accedere a Master di secondo livello. Possono proseguire con la formazione post base, Master, Laurea Magistrale o Dottorato, tutti coloro che hanno conseguito il diploma di scuola media superiore e che sino in possesso del titolo abilitante alla professione di ostetrica.

Come disposto dalla legge del 2 agosto 1999, n. 264 “Norme in materia di accesso ai corsi universitari“, il numero di posti disponibili viene decisa annualmente su scala nazionale anche sulla disponibilità di docenti e strutture. Mentre la selezione per l’accesso al corso avviene con modalità stabilite dall’art. 4 della sopracitata legge.

Formazione a distanza

La FAD, formazione a distanza, nasce dall’esigenza di permettere a chiunque di accedere ad interventi didattici senza limiti fisici.

Ampiamente influenzata dalle nuove tecnologie di comunicazione, oggi è possibile usufruire di questa forma di aggiornamento continuo dalla maggior parte dei professionisti.

Nello specifico FADO, è il primo programma di formazione a distanza specifico per ostetriche. Il programma FADO si basa su dossier evidence-based costruiti a quesiti. Gli studenti si troveranno a dover risolvere casi pratici verosimili in cui dovranno prendere decisioni operative pratiche.

Questa scelta metodologica ha come scopo quello di rendere la formazione concreta e fruibile nella quotidianità. Tutti i corsi FADO sono accreditati ECMPer accedere alla formazione a distanza è sufficiente avere un computer e una connessione internet. Collegandosi al sito www.saepe.it è possibile provare gratuitamente un corso per poi decidere se acquistare il pacchetto formativo.

contatti

Ordine della Professione Ostetrica di Agrigento, Caltanissetta e Enna

L’Ordine delle Ostetriche è l’organo eletto per legge, a cui sono conferiti i poteri di autogestione della categoria Ostetrica a livello locale.